QuaLiBò
- visioni di (p)Arte nasce ufficialmente nel febbraio
2002 dalla collaborazione di Lisa Masellis, Francesca Giglio, Maristella Tanzi,
e Adolfo La Volpe per la ricerca musicale.
Collaborazione, in realtà, già collaudata da diversi anni, i primi
progetti risalgono già al 1992.
Nel 2008 il gruppo si allarga a comprendere Carlo Quartararo per la direzione
tecnica e Carla Vinella per l'organizzazzione.
L'idea attorno a cui ruota la ricerca coreografica del gruppo è quella
di un movimento inteso come emozione cinetica e segno espressivo.
La contaminazione tra teatrodanza, new dance, improvvisazione, arti marziali,
esigenza comunicativa e di queste con le diverse espressioni artistiche, segna
la direzione di un lavoro che cerca una forma aperta anche a quel particolare
potere di denuncia che è insito nella creatività artistica, nel
corpo e nella sua fisicità.
Tra gli spettacoli realizzati: "La quinta corda" (2000), "Rebecca
o degli alfabeti inventati" (2002), "Sotto il sole tutto scolora",
"Taratà Tanz" (amor, amoris), "Cosa vedi?" (2003),
"Sur" Finalista Premio Scenario 2005, "Dediche mute" (2006),
"Primo Sale" (2007), "Partitura privata" (2008).
Accanto alla produzione dei suoi spettacoli QuaLiBò si muove per la divulgazione
della danza contemporanea.
Organizza, infatti, presso il Teatro Kismet OperA di Bari, il Festival di danza
"Visioni di (p)arte" che tra settembre e ottobre 2009 vedrà
la sua quarta edizione.
Il Festival, piattaforma di visibilità complessa per le realtà
emergenti, ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico e negli
anni è cresciuto fino ad acquisire un respiro internazionale.
L'associazione svolge anche attività di formazione tenendo corsi regolari
di teatro danza, laboratori di composizione coreografica, incontri di improvvisazione
con musicisti e danzatori, laboratori sul movimento con progetti per le aree
a rischio.